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Una nuova "Guida" per i marchi a denominazione di origine
L'Italia campione d'europa... nei prodotti tipici tutelati
di Gastrophilus

Tipicità uguale qualità: con 155 prodotti tutelati l'Italia è prima nell'Unione Europea Dop, Igp e Stg sono le siglette che contraddistinguono l'eccellenza agroalimentare Italiana che fattura 9 miliardi di euro all'anno.

In Europa l'Italia batte tutti e consolida il primato nelle Dop (Denominazione di origine protetta), Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionale garantita) con 155 prodotti, il 21,8 % del totale di quelli europei (711 prodotti). Primeggiamo precedendo di qualche lunghezza la nostra rivale storica in gastronomia, la Francia, che ne ha 148 (20,8 %). Cia - Confederazione italiana agricoltoriLa Cia-Confederazione italiana agricoltori, in seguito all'introduzione di nuove normative comunitarie su questa importante materia, ha predisposto una "Guida" per i marchi a denominazione d'origine. Una sorta di vademecum per conoscere questo settore che rivesta una rilevanza non solo economica, ma anche sociale.

Da questa guida emerge che l'intero "pianeta" di Dop, Igp e Stg ha un fatturato al consumo di 8,851 miliardi di euro ed un export di 1,844 miliardi di euro. Prodotti che, inoltre, danno lavoro, tra attività dirette e indotto, a più di 300 mila persone e che rappresentano una risorsa insostituibile per l'economia locale, in particolare per alcune zone marginali di montagna e di collina che, altrimenti, non avrebbero molte altre possibilità di sviluppo.

Dop
Dop
Igp
Igp
Stg
Stg
L'Italia è prima in Europa per prodotti a base di carne, olii e grassi di origine animale, ortofrutta e cereali, mentre è seconda (dopo la Francia) per i formaggi.
Tra le regioni italiane, in testa -rileva la Cia- è l'Emilia Romagna con 25 prodotti tipici, seguita dal Veneto (21 prodotti), dalla Lombardia (20 prodotti), dalla Toscana (19 prodotti), dalla Sicilia (15 prodotti), dal Piemonte, dal Lazio e dalla Campania (12 prodotti), dalla Puglia e dalla Calabria (10 prodotti). Un numero di riconoscimenti che è destinato, comunque, ad aumentare, visto che in lista d'attesa per i marchi Dop e Igp ci sono molte produzioni.

Nella guida, oltre ad illustrare tutti vari regolamenti, decreti e articoli che regolano il mondo dei marchi Dop, Igp e Stg, si mettono anche in evidenza le procedure per la registrazione e i disciplinari di produzione. Insomma, una pubblicazione utile che risponde alla logica di un'ulteriore valorizzazione di questi prodotti, cercando di indirizzare al meglio l'imprenditore agricolo a muoversi con efficacia all'interno del pianeta delle denominazioni d'origine, a cominciare dalle azioni che servono per ottenere il riconoscimento di un prodotto". Uno strumento utile anche per i consumatori che possono capire in maniera chiara cosa c'è dietro al lavoro di tanti produttori che operano per la qualità e la tipicità dell'agricoltura italiana.

Una pubblicazione per tutelare un settore che è purtroppo sottoposto ad un continuo assalto da parte dell'agropirateria sui mercati internazionali. Un fenomeno che ogni anno provoca all'agricoltura italiana una perdita di 2,5 miliardi di euro. Dai prosciutti all'olio di oliva, dai formaggi ai vini, dai salumi agli ortofrutticoli è un continuo di "falsi" e di "tarocchi" che rischiano di provocare conseguenze sempre più rilevanti ai nostri Dop, Igp e Stg, che rappresentano la punta di diamante del "made in Italy" nel mondo

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