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La Strada Medicea dei Vini di Carmignano
Il rosso preferito da Lorenzo il Magnifico
di Margherita Calderoni

Con buona pace di Firenze, Lorenzo de'Medici aveva un debole per le colline pratesi. Poggio a Caiano racchiude perfettamente l'ideale di evasione e diletto nell'elegante architettura del Sangallo e Artimino ne eredita lo stile e lo spirito come ideale villa rurale per il piacere del corpo e dello spirito. Anche del palato, se Cosimo III de' Medici emise nel 1716 il famoso bando che disciplina per la prima volta I vini DOC della zona, apprezzati fin dal 300. Francesco Datini e Ser Lapo Mazzei venivano spesso a fare bisboccia col rosso di Carmignano, che non mancava alla tavola di Anna d'Inghilterra nelle occasioni speciali ed e'anche assurto agli onori letterari, vedi il celeberrimo poemetto del Bacco in Toscana del Redi. Con tali precedenti e la prolificazione delle "strade del vino" non poteva mancare quella Medicea, che si snoda tra pievi, fattorie, ville e casolari immersi in vigne e uliveti radicati da secoli in una terra generosa, costituita recentemente nell'ambito della promozione e valorizzazione di prodotti vinicoli e agroalimentari che temono pochi confronti. Contemporaneamente si forma un consorzio che sovrintende alla qualita' e alla distribuzione, nonche' il Museo del vino di Carmignano, perche' il vino fa parte di una cultura atavica ed e' anche attrazione turistica, oltre che bene di consumo. Quello locale comprende il Carmignano DOCG, il Chianti Montalbano DOCG, il Rosato, il Vinsanto, il Barco Reale, quest'ultimo "riserva" personale dei Medici dal 1626.

Oggi la produzione annuale del Carmignano e' di 2500 ettolitri, destinati per il 40% al mercato italiano e il resto a quello estero. Da vino da tavola a bevanda di lusso, decisamente non adatto alla distribuzione di massa, per quanto il prezzo sia accessibile, il Carmignano fa bella mostra di se' in templi della ristorazione quale l'enoteca Pinchiorri di Firenze, Le Cirque di New-York, il San Lorenzo di Londra ed e' stato pure l'unico a proporsi come campione toscano nel recente Royal Agricultural Show di Perth, Western Australia. Sull'esempio quindi del collega di Borgogna, il vino di Carmignano si presenta come ambasciatore delle bonta' naturali di un territorio che vanno dall'olio ai fichi secchi, dai biscotti ai formaggi.

Prestigioso succo della vite che adorna le colline intorno a Prato come nei quadri del Lippi o del Pontormo, e frutto di sapienti tecnologie sviluppate in cantine d'avanguardia, il Carmignano prelude degnamente a numerose degustazioni lungo appetitosi percorsi enogastronomici della Strada Medicea che prevedono visite alle aziende di produzione, soggiorni in agriturismo e brindisi anche ai primi abitatori della zona, gli Etruschi, che di libagioni e banchetti se ne intendevano parecchio.

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